La biodiversità negli orti

Introduzione alla biodiversità

Le piante da noi seminate in orti e giardini sono frutto di anni e anni di selezione dell’uomo. Fin dall’antichità, l’uomo ha scelto gli esemplari migliori (per produttività, dimensione, qualità e così via) sia di piante che animali che fossero adatte alle sue necessità di tipo agricolo. Per spiegarlo più semplicemente: in una situazione ipotetica con diverse piante di mais selvatiche, gli uomini hanno scelte quelli con semi più grossi e numerosi, oppure pomodori con colore più acceso e gusto migliore. Con il passare del tempo la selezione delle colture è sempre stata più specifica fino ad arrivare a poche varietà presenti in commercio, le quali caratteristiche sono principalmente dettate dalle richieste di mercato.

Per riuscire ad avere agroecosistemi stabili, ovvero ecosistemi in cui si pratica agricoltura, è fondamentale la biodiversità, la cui perdita è un danno sia all’ambiente che all’uomo stesso.

Il concetto di biodiversità

La biodiversità è la ricchezza di esseri viventi che popola il nostro pianeta, si tratta sia di varietà nelle specie (ad esempio, avere molte tipologie di menta diverse) ma anche l’interazione tra le diverse specie in un ambiente. I punti importanti sono due:

  • Avere molte varietà della stessa specie: l’importanza di avere molte varietà o tipologie di specie, sia animali che vegetali, in un determinato ambiente, rende l’ecosistema un luogo ricco di biodiversità. Le motivazioni sono differenti, ma quella agronomica è legata al costante utilizzo di piante che sono state selezionate per avere le caratteristiche d’interesse per il produttore (resistenza alle malattie, produttività…) e per il consumatore (colore, sapore, grandezza…). C’è da aggiungere che spesso è difficile anche inserire sul mercato prodotti differenti da quelli che il cliente, per tradizione, è abituato ad acquistare. Questa scarsità di varietà in uso, riducono la presenza di piante (varietà antiche) utilizzate in antichità o utili per la fauna,
  • L’interazione tra i diversi organismi: questo punto potrebbe essere già chiaro con il concetto di “preda e predatore”, ma è un po’ più complesso di così. Il ciclo della vita, come spesso si racconta, è basato sulle relazioni tra vegetali, microrganismi e animali in un determinato ambiente, e ciò è fondamentale. Se mancasse un tassello del nostro puzzle organico crollerebbe tutto il sistema. Il ciclo è normalmente basato su una pianta che viene mangiata da un fitofago (insetto che si nutre di essa), questo è preda di un predatore carnivoro che, una volta morto, viene degradato da organismi detritivori (funghi, insetti…). Senza la pianta iniziale o la preda, anche gli organismi successivi nella catena alimentare non sopravviverebbero in mancanza di nutrimento.

In conclusione, è fondamentale mantenere il più possibile la diversità di specie, così da avere più interazioni tra organismi possibile e mantenere l’ambiente il più diverso, e quindi sano, possibile.

Come mantenere la biodiversità in orti e giardini

Abbiamo appurato che la biodiversità è fondamentale per mantenere un ambiente sano per il suolo, per la fauna selvatica, per l’ambiente e per l’agricoltura. Il continuo utilizzo della monocoltura (coltivare sempre la stessa pianta in un luogo) e delle stesse specie coltivate, fa si che l’ecosistema si impoverisca e ci siano più problematiche di infestazioni e malattie. Quest’ultimo aspetto è legato alla minore presenza di insetti o microrganismi antagonisti, ma anche per la mancata resistenza di colture che vengono utilizzante a livello globale per l’agricoltura. Appurato questo aspetto, cosa possiamo fare?

Quando progettiamo il nostro orto o giardino e ragioniamo su che sementi comprare, la scelta migliore è cercare di variare il più possibile. Nell’orto potremmo seminare diversi tipi di insalate, affiancati a leguminose (come fagioli o ceci) che migliorano il terreno, ma anche dei fiori eduli e che attirano gli impollinatori. Altro aspetto importante è non trattare con fitofarmaci a meno che non ci sia altra soluzione, e assolutamente evitarlo in fioritura. Ultimo aspetto è legato alle varietà: è comprensibile che siano apprezzate maggiormente alcune varietà di verdura rispetto ad altre, ma sarebbe opportuno decidere di provare altre tipologie così da non avere sempre la stessa tipologia di melanzane o zucchine.

Infine, più la varietà di vegetali e fiori è presente nel nostro orto, maggiore sarà la biodiversità e quindi la qualità del nostro ecosistema.

Figura 1. Pomodori.

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