Mezzi di lotta per la gestione delle malattie (parte 1)

Larva di coccinella su afidi

Introduzione

Le malattie delle piante, soprattutto quelle coltivate a scopo alimentare, sono un problema serio e possono ridurre la produzione e la qualità del nostro raccolto. I patogeni d’interesse agrario sono divisi in categorie ovvero virus, batteri, miceti (funghi), insetti ed altri artropodi (ad esempio gli acari). Per ogni tipologia precedentemente elencata, il metodo di gestione è specifico e da valutare per ogni singola coltura e tipologia di agricoltura; ad esempio per l’agricoltura biologica non è possibile utilizzare mezzi chimici di sintesi e ciò determina un minor numero di possibilità di lotta. La gestione delle malattie in ambito agricolo però può essere diviso in sei categorie specifiche, a seconda della tipologia di azione di controllo. I mezzi possono essere: biologici, chimici, agronomici, genetici, legislativi e fisici. In questo articolo si tratteranno nello specifico queste misure.

I mezzi biologici

I mezzi biologici sono l’utilizzo di antagonisti che predano o parassitando gli organismi nocivi alle piante, oppure aiutano l’ospite a diventare resistente o tollerante ad esso. In questo caso si parla principalmente di insetti o altri artropodi. Con predazione si intende un organismo che si nutre di un altro, ne è un esempio la coccinella che mangia gli afidi (Fig. 1). Per parassitismo, invece, si intende una forma di convivenza non mutualistica dove la vita di un insetto o altro organismo è basata sulle risorse di quello succube vivendoci all’interno o a contatto. L’aiuto che può avere l’uomo nel mantenere questa competizione contro gli organismi nocivi per l’agricoltura è di due tipi: il mantenimento dell’ambiente migliore per gli antagonisti ai patogeni oppure l’introduzione stessa di questi organismi.

Figura 1- Coccinella che preda gli afidi.

I mezzi agronomici

I mezzi di lotta agronomica sono pratiche che si fanno normalmente sulla coltura d’interesse che in modo diretto o indiretto prevengono o bloccano la progressione delle malattie. Gli interventi rendono difficoltoso lil successo degli organismi nocivi ma, nella maggior parte dei casi, non sono sufficienti da soli, sono degli ottimi partner ad altri mezzi che sono elencati in questo articolo. Alcuni esempi, comunemente noti, sono la scelta della coltura e del sito appropriato, le rotazioni colturali, le tecniche di irrigazione, le potature, le concimazioni ed altri. Ovviamente queste pratiche devono essere studiate in modo da apportare beneficio in questo ambito, ad esempio le potature sono fatte in modo da ridurre l’umidità sotto la chioma che potrebbe portare all’instaurarsi delle muffe.

I mezzi fisici

I mezzi di lotta fisici sono pratiche per risanare le piante da una malattia già presente tramite energia con agenti fisici, quali calore, radiazione, solarizzazione (Fig. 2) e barriere fisiche. Queste tecniche possono essere utilizzate anche su parti di piante (ad esempio le talee) o il terreno se infestato. Esempi che ci permettono di comprendere meglio il tipo pratica sono: la pacciamatura riscaldante, il pirodiserbo (rimozione delle infestanti tramite fuoco libero), la frigoconservazione e i raggi ultravioletti. Il forte calore o il freddo uccidono molti dei patogeni già presenti nelle piante, così da ridurre il danno e rendere l’ambiente sfavorevole a questi organismi.

Figura 2 – Solarizzazione (fonte: www.agroshopsrl.it).

I mezzi legislativi

Spesso non si prendono in considerazione le leggi e le regole che tutelano le piante e i prodotti da essi derivati. Queste normative hanno due scopi: il primo è di escludere l’introduzione di nuovi patogeni non presenti nell’ambiente d’interesse, l’altro è di circoscrivere la diffusione di esso poco dopo il suo arrivo. La quarantena ne è un esempio importante, insieme ai decreti di lotta obbligatoria (obbligo di trattare contro un organismo per legge). I passaporti e le certificazioni di esenzione da un determinato patogeno sono un altra tipologia di controllo basata sul garantire l’assenza di un organismo nella pianta venduta o comprata.

Nel prossimo articolo (parte 2) verranno elencati altre tipologie di mezzi di lotta.

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