L’agricoltura biologica – Significato e Pratiche Ambientali

Sovescio in vigneto con trifoglio incarnato.

Introduzione

Nell’ultimo periodo il concetto di agricoltura biologica (Figura 1) è entrato sempre più nella nostra vita quotidiana, dai prodotti che compriamo al supermercato, alle notizie che riceviamo tramite social e televisione. Spesso viene associata ad un tipo di agricoltura più sostenibile, ma in che termini? La principale associazione che si fa quando si parla di biologico è legata al divieto di utilizzo di prodotti chimici di sintesi, ad esempio concimi, fitofarmaci (insetticidi, fungicidi ecc.) o erbicidi, prodotti tramite sintesi chimica in azienda. Oltre a questo, però, questo tipo di agricoltura contiene in essa una serie di buone pratiche che sono utili per conservare l’agroecosistema, ovvero l’insieme dell’ambiente che è influenzato dalla presenza di attività agricola. Per di più l’agricoltura biologica è certificata a livello legislativo, ciò significa che per poter garantire che i prodotti che vendiamo siano, come spesso si dice, BIO sono necessari degli anni per la conversione e controlli costanti successivi al passaggio o inizio dell’attività.

Figura 1. Logo presente sui prodotti biologici certificati.

Cosa significa agricoltura sostenibile?

La sostenibilità in questo ambito punta a tutelare l’ambiente ed evitare il degrado del suolo (Figura 2). Oltre a questo è fondamentale anche mantenere la biodiversità di flora e fauna, che potrebbe essere sottoposta a pressioni a causa dell’utilizzo massiccio di fitofarmaci. In aggiunta, l’agricoltura industrializzata utilizza molte risorse non rinnovabili (come petrolio e derivati) e c’è una massiccia emissione di gas serra. Per di più, questo tipo di agricoltura, inquina l’ambiente per eccessivo utilizzo di concimi minerali, ricchi di azoto, che finiscono nelle acque sia sotterranee che superficiali (come ruscelli e canali).

Una politica a favore della sostenibilità è sicuramente la PAC (Politica Agricola Comune), che prevede per il settore agricolo premi, obblighi e incentivi relativamente alla tutela dell’ambiente.

Suolo eroso

Figura 2. Suolo eroso.

I principi dell’agricoltura biologica

Nell’introduzione si è detto il principio fondamentale dell’agricoltura biologica, ovvero che sono esclusi fitofarmaci e concimi chimici di sintesi, sostituiti completamente con prodotti di origine naturale o mezzi agronomici per la prevenzione di infestanti, patogeni e parassiti. Nel Reg. (CE) 834/2007, che definisce la produzione biologica, si parla proprio di utilizzare le migliori pratiche ambientali che verranno definite di seguito in questo paragrafo.

  1. La semente utilizzata deve essere prodotta e certificata biologica e non deve essere geneticamente modificata.
  2. Il controllo delle infestanti deve essere fatto tramite metodi non chimici come: rotazioni (avvicendamenti lunghi di colture differenti che aiutano a tenere il terreno pulito), falsa semina (lasciare il letto di semina pronto così che i semi delle infestanti geminino e si faccia una lavorazione meccanica superficiale per rimuoverle), utilizzo di varietà resistenti ai parassiti e vigorose (che coprano il terreno lasciando l’ambiente inospitale per le erbe spontanee), sarchiature ed erpicature specifiche.
  3. L’unico tipo di concimazione ammessa è quella che utilizza prodotti non di sintesi, ma organici e naturali.
  4. Le pratiche di mantenimento della fertilità dei terreni sono indispensabili che, oltre alla concimazione tramite fertilizzanti organici, comprendono rotazioni poliennali con la presenza di leguminose e colture da sovescio (Figura 3).
  5. Siepi e boschetti, ovvero elementi naturali, devono essere presenti per il mantenimento della biodiversità, come riparo per la fauna selvatica e come barriera frangivento.
  6. La difesa fitosanitaria (dalle malattie ed insetti dannosi) deve avvenire in modo preventivo attraverso l’utilizzo di varietà resistenti, evitare ristagni idrici, interramento dei residui di coltivazione, uso o protezione degli antagonisti ai patogeni presenti.

Ovviamente in alcuni casi sono presenti deroghe e piani che permettono l’utilizzo di pratiche convenzionali in casi particolari.

Sovescio in vigneto con trifoglio incarnato.

Figura 3. Sovescio in vigneto con trifoglio incarnato.

 

 

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